Internet è una forma di comunicazione complessa e il risultato degli evidenti progressi tecnologici. La forte attenzione dagli anni ’90 in poi è dovuta all’impiego di strutture di carattere ipertestuale (ambiente ipertestuale). WWW è l'acronimo di world (mondo), wide (ampio), web (ragnatela), letteralmente "ragnatela con estensione mondiale". Il World Wide Web non è altro che una rete di risorse di informazioni, uno dei servizi utili che si appoggiano all'infrastruttura di Internet. Il Web si basa su tre meccanismi per rendere queste risorse prontamente disponibili al più vasto insieme possibile di utenti:
Uno schema di denominazione uniforme per localizzare le risorse sul Web (ad es., gli URL).
Protocolli, per accedere alle risorse denominate sul Web (ad es., HTTP). Il protocollo di default per il web è "http", che sta per Hyper Text Transfer Protocol. Indica che tipo di documento bisogna prendere e secondo quali modalità. In pratica equivale a dire di prendere un foglio invece che un quaderno, un libro, un CD o un floppy disk. Altri protocolli usati sono:"news:" per leggere i newsgroup, "ftp" per prelevare i file, "gopher" per navigare in siti gopher che sono organizzati a menù
Ipertesto, per una facile navigazione tra le risorse (ad es., HTML).
Il formato principale che ci permette di vedere i documenti WWW è l'HTML, che contiene collegamenti attivi verso altri documenti e file di tipo diverso come audio, grafica, video. Per poter accedere ad altre pagine HTML rispetto a quella visualizzata si clicca su dei links, che sono dei collegamenti che ci permettono di passare da un documento all'altro. World Wide Web è stato l'ultimo servizio informativo a venire alla ribalta su Internet. Ma il successo della 'ragnatela mondiale' è stato tale che attualmente, per la maggior parte degli utenti, essa coincide con la rete stessa.
Tramite il WWW si può accedere ad altre risorse di rete:
Si possono leggere le news di Usenet che è una rete mondiale formata da migliaia di newsgroup, basata sul protocollo NNTP; pur esistendo alcuni newsgroup moderati (i cui messaggi sono pubblicati previo controllo) la maggior parte di essi accetta messaggi senza alcuna restrizione, seppur regolati da consuetudini quali la Netiquette o alcune RFC.
Recuperare un file con ftpFile Transfer Protocol , Il sistema che ci consente di trasferire file da internet sul nostro computer.
Ci si può collegare ad un Gopher, che è essenzialmente uno strumento di organizzazione dell'informazione presente su Internet. Il principio su cui si fonda questa organizzazione è quello della struttura gerarchica.
Avviare una sessione di Telnet , un'applicazione standard di 'Internet, disponibile nella maggior parte delle implementazioni del TCP/IP, indipendentemente dal sistema operativo host. Si tratta di un semplice protocollo di login remoto, implementato secondo un modello di tipo client-server, che permette ad un utente attestato ad una certa macchina di stabilire una connessione TCP con un server di login che si trova su un'altra macchina, la porta che utilizza è la numero 23. Subito dopo Telnet rilancia i caratteri battuti sulla tastiera dell'utente direttamente al calcolatore remoto come se essi fossero battuti su una tastiera direttamente connessa ad esso. Inoltre Telnet rimanda l'output della macchina remota indietro fino allo schermo dell'utente.
Inviare un messaggio di posta elettonica.
LA STORIA
La storia di World Wide Web inizia nel maggio del 1990, quando Tim Berners Lee, un ricercatore del CERN di Ginevra - il noto centro ricerche di fisica delle particelle - presenta ai dirigenti dei laboratori una relazione intitolata "Information Management: a Proposal". La sua proposta è di pubblicazione e reperimento dell'informazione distribuito su rete geografica che tenesse in contatto la comunità internazionale dei fisici. Iniziano le prime sperimentazioni. L'impulso decisivo al suo sviluppo, infatti, viene solo agli inizi del 1993, dal National Center for Supercomputing Applications (NCSA) dell'Università dell'Illinois. Basandosi sul lavoro del CERN, Marc Andressen ed Eric Bina sviluppano una interfaccia grafica multi-piattaforma per l'accesso ai documenti presenti su World Wide Web, il famoso Mosaic, e la distribuiscono gratuitamente a tutta la comunità di utenti della rete. Con l'introduzione di Mosaic, in breve tempo il Web si impone come il servizio più usato dagli utenti della rete, e inizia ad attrarne di nuovi. Nel 1993 esistevano solo duecento server Web: oggi ce ne sono milioni! Il World Wide Web in base all’idea di Tim Berners-Lee e di Robert Cailliau doveva permettere ai ricercatori di condividere la documentazione scientifica in formato elettronico ed indipendentemente dalla piattaforma migliorandone la comunicazione e la cooperazione. Essi definirono standard e protocolli per scambiare documenti su reti dati: il linguaggio HTML e il protocolloHTTP. Questi standard e protocolli supportavano inizialmente la sola gestione di pagine HTML statiche, vale a dire file testuali arricchiti d'informazioni di formattazione visualizzabili e, soprattutto, navigabili utilizzando opportune applicazioni (browser o web browser). Nonostante le limitazioni delle pagine HTML statiche, la semplicità della tecnologia decretò un immediato successo, prima in campo accademico e di ricerca, quindi anche in quello commerciale, facendo nascere quella che oggi è anche nota come era del web.
Il successo di World Wide Web ha naturalmente suscitato l'interesse di una enorme quantità di autori ed editori telematici. Su di esso è possibile trovare le pagine dei centri di ricerca universitari che informano sulle proprie attività e mettono a disposizione in tempo reale pubblicazioni scientifiche con tanto di immagini, grafici, registrazioni; quelle dei grandi enti che gestiscono Internet, con le ultime notizie su protocolli e specifiche di comunicazione, nonché le ultime versioni dei software per l'accesso alla rete o per la gestione di servizi; ma è possibile trovare anche riviste letterarie, gallerie d'arte telematiche, ecc. Dal punto di vista dell'utente finale Web si presenta come un illimitato universo di documenti multimediali integrati ed interconnessi tramite una rete di collegamenti dinamici. Uno spazio informativo in cui è possibile muoversi facilmente alla ricerca di informazioni, testi, immagini, dati, curiosità, prodotti e non solo. Dal punto di vista dei fornitori di informazione il Web è uno strumento per la diffusione telematica di documenti elettronici multimediali, decisamente semplice da utilizzare, poco costoso e dotato del canale di distribuzione più vasto e ramificato del mondo.
L’era Internet sta cambiando ma i fautori del cambiamento rimangono gli stessi. Si deve infatti a Tim Berners-Lee la fondazione del consorzio W3C che ha assunto il ruolo di governo nello sviluppo di standard e protocolli legati al web e la definizione standard XML (eXtensible Markup Language), un metalinguaggio derivante dall'SGML che consente la creazione di nuovi linguaggi di marcatura (ad es. lo stesso HTML è stato ridefinito in XML). Sua caratteristica innovativa è la possibilità di aggiungere informazioni semantiche sui contenuti attraverso la definizione di opportuni tag. A partire da queste innovazioni, si è verificato un crescente interesse per il cosiddetto “Web semantico” una nuova prospettiva di Internet che renderebbe più semplice il reperimento delle informazioni grazie ad una classificazione universale dei contenuti e permetterebbe di effettuare applicazioni pratiche nel campo dei servizi web. L’esigenza di semplificare le procedure e unificare le tecnologie cresce continuamente e tutti gli XML nativi consentono di lavorare on-line e di trattare le info create da programmi diversi più facilmente ed efficacemente. L’XML rende le informazioni “Semantic Information”, cosa che consentirà di razionalizzare la ricerca sul Web, riferendola unicamente a ciò che interessa trovare all’interno dei miliardi di documenti pubblicati!.
Il World Wide Web oltre ad essere una rete di computer internet è una forma specifica di comunicazione di forma molto piu' complessa.
Internet ha reso possibile la nascita di una concezione di vita sociale impensabile fino a poco fa, la comunita' virtuale: non importa piu' la citta' in cui si vive o l'aspetto visibile del proprio corpo, ciò che è importante in questo tipo di comunicazione sono i propri interessi e le proprie competenze.
Attraverso la rete telematica, si assiste al recupero della socializzazione tra individui culturalmente affini, dimensione che si era persa dall'epoca della rivoluzione urbana, a causa della tendenza di quest'ultima ad ammassare gli individui senza tener conto della loro specificita' culturale.
Il www nella rete Internet è la sigla (da scrivere sempre in minuscolo) che indica un "ambiente" contenente immagini, dati, disegni, fotografie...
Internet: una breve storia per conoscere l'evoluzione della rivoluzione.
1. Internet: cosa era
1969: sbarco dell'uomo sulla luna; per questo motivo quell'anno viene ricordato dai più.
Ma in stretta connessione con la conquista dello spazio e nello stesso anno, avvenne anche qualcos'altro: nacque Internet.
Molti ritengono o semplicemente credono che Internet sia una rivoluzione degli anni '90: questo è vero solo in parte solo se si guarda ad internet come diffusione e sviluppo. Ma la gestazione di Internet è iniziata molto prima.
Ad essere precisi si può fare risalire il tutto fin dal lontano 1957 quando la Russia, con grande rabbia e preoccupazione degli Stati Uniti, mise in orbita lo Sputnik.
Per tutta risposta, l'amministrazione Eisenhower si dedicò pesantemente alla ricerca delle comunicazioni in campo militare dando vita all'ARPA (Advanced Research Projects Agency - Agenzia per progetti di ricerca avanzata) nel 1958, grazie anche ad un importante stanziamento di fondi.
Nel 1961 i Russi proseguendo nel loro cammino inviano il primo uomo nello spazio e gli Stati Uniti rispondono sempre a tono stanziando fondi sempre più importanti per la ricerca spaziale e dando vita alla Nasa che oggi tutti conosciamo. La Nasa diede quindi l'avvio alle missioni Apollo e L'Arpa si trovò quindi svuotata di parte del suo programma.
L'Arpa iniziò dunque a dedicarsi alla scienza della comunicazione e dell'informazione.
L'Agenzia aveva naturalmente a disposizione dei potentissimi (e costosissimi) calcolatori elettronici che decise di sfruttare sviluppando un progetto che consentisse a queste macchine di comunicare tra di loro e di scambiarsi dati anche di notevole peso.
Finalmente in quel 1969 del primo uomo sulla luna, nasce Arpanet con l'obiettivo - secondo alcune fonti comunque autorevoli - di proteggere i dati più importanti in caso di guerra nucleare.
Arrivando a consentire la condivisione dei sistemi a livello universitario, il fatto che l'agenzia fosse comunque collocata all'interno del Pentagono e legata alla ricerca militare e aerospaziale, ha sempre lasciato il dubbio che la ricerca fosse una sorta di "specchietto da allodole" per nascondere gli scopi militari e strategici dei progetti che l'Agenzia seguiva.
Di fatto comunque vennero messi in comunicazione fra loro 4 importanti poli universitari, dotati ciascuno di un elaboratore diverso (con memoria centrale di anche….12 K !!!). In primis ci si limitava (con successo parziale) a digitare poche singole lettere "sperando" che le stesse apparissero sul computer remoto, cosa che non sempre avvenne, ma quando questo accadde in maniera continuativa, possiamo dire che era nata l'era della comunicazione internet.
Lo sviluppo fu quindi abbastanza rapido. Da qualche decina di computer collegati fra loro, si arrivò agli inizi degli anni '70 a diverse centinaia di utenti, compresa la "concorrente" Nasa.
Si arrivò dunque all'individuazione di una comune specifica di comunicazione dati, Transimssion Control Protocol - TCP, che fu in seguito affiancato dal sistema IP per la distribuzione dei dati.
Ai primi anni '80 il primo vero sviluppo dell'internet attuale: vennero create due sezioni di Arpanet, una rigorosamente chiusa per scopi militari ed una senza limite di interconnessione.
Viene creato il protocollo SMTP per la gestione della posta elettronica. Il problema diventava la velocità di trasferimento e la NSF che già "viaggiava" a 56 K, nel 1988 grazie ad un crescente sviluppo dovette adeguare la velocità al numero di utenti e portò la linea a 1,5mbps. Arpanet dovette chiudere i battenti.
2. Internet cosa è
All'inizio degli anni 90 NSF (ormai NSFnet) modificò le proprie linee per consentire l'accesso alla rete praticamente a chiunque anche a scopi commerciali.
La crescita del numero di utenti era diventata incontrollabile e già si era diffuso il primo virus che creò danni alle decine di migliaia di computer ormai in rete.
Vennero quindi adottate le prime misure di sicurezza e di protezione dei dati a livello "individuale", con codici impiegati anche dalla CIA e dall FBI.
Effettivamente però è grazie alla collaborazione europea che l'accesso ai dati avviene oggi in maniera così fluida da essere chiamata navigazione. L'introduzione del linguaggio HTML viene da tutti adottare per la composizione dei testi da consultare.
Nasce dunque il World Wide Web: una massa enorme di informazioni accessibili ad una massa enorme di utenti.
Si pone naturalmente il problema di come accedere rapidamente a questi dati, per cui nascono i primi Browser.
Si pone il problema della protezione di un numero così vasto di dati e di utenti; ovviamente si sviluppa la pirateria e parallelamente i sistemi antivirus.
Oggi solo in Italia si contano quasi 20 milioni di utenti inclusi privati, professionisti, aziende, amministrazioni.
Il web non è ormai né solo un veicolo di comunicazione, né di trasferimento dati nemmeno solo di informazione. Internet è un'immensa vetrina visibile da tutti e diventa un importante e imprescindibile veicolo per generare Business. Si sviluppa l'Ecommerce, nascono le strategie di web marketing
3. Internet: cosa sarà.
Alcuni analisti sostengono che nel 2008 verranno scambiati diversi miliardi di messaggi di posta elettronica al giorno.
Il futuro è già qui in realtà: si compra via internet, si parla al telefono oltreoceano via internet, ci si vede via internet, tra breve certamente si potranno sentire odori e avere sensazioni tattili sul nostro Pc.
Sicuramente è nel campo del business che la crescita sarà sempre maggiore: i costi (per ora) limitati della gestione di siti web, la velocità di accesso a milioni di vetrine in tutto il mondo costringono le aziende a scelte obbligate, tralasciando il marketing tradizionale ad esempio per dedicarsi al web-marketing. Per avere un'idea dei cambiamenti avvenuti o in atto basti pensare ad esempio alla possibilità di fare la spesa on-line: veri e propri supermercati virtuali dove il consumatore gira per gli scaffali, riempie il carrello, sceglie le promozioni va alla cassa e attende la consegna del tutto.
Molti settori di mercato ancora non consentono lo sfruttamento intensivo delle risorse internet per via ad esempio dell'assenza di "sensazioni" così importanti per condurre il consumatore all'acquisto.
Tuttavia il cammino è segnato: non solo è oramai impossibile fare marcia indietro, ma la velocità a cui ci si muove non lascia spazio a dubbi: Internet continuerà a crescere a prendere spazi sempre più importanti nelle nostre vite.
Gianfranco Ferrara (idreno86) Il World Wide Web
World Wide Web: sistema Internet per il collegamento ipertestuale mondiale di documenti multimediali che consente di rendere le informazioni comuni a vari documenti facilmente accessibili e completamente indipendenti dall'ubicazione fisica.
Questa può essere una delle più corrette definizioni del World Wide Web.
Ma cosa accade in realtà quando inseriamo nella toolbar un indirizzo “w.w.w.”? Dove ci spostiamo ? Chi ci risponde?
Per comprendere quali sono le “magiche” procedure che in un attimo ci permettono di reperire informazioni, di qualsiasi genere, mettendoci in comunicazione con il resto del mondo bisogna sottoporre all’attenzione collettiva termini quali “navigare”, “esplorare” “muoversi”, “entrare”, immergersi nella “rete Internet”.
La diffusione di Internet è dovuta in gran parte proprio all'invenzione, fatta al CERN[1] del World Wide Web, ovvero della "ragnatela estesa su tutto il mondo". Il world wide web è solo uno dei servizi che Internet ci offre, è un intreccio della rete, un importante polo che si ricollega al concetto di cultura come rete testuale, oggetto di interesse degli studiosi di semiotica negli anni Sessanta.
Il fruitore, lo studioso, il lettore, non si pongono più di fronte al testo, ma entrano nel testo vivono un’esperienza virtuale. I cambiamenti strutturali che avvengono nel rapporto fruitore-testo, sono in gran parte dovuti proprio alla totale evoluzione della dimensione testuale che da
piatta e statica diventa penetrabile e dinamica, in breve diventa “ipertestuale”.
Diciamo addio, allora, alla cara vecchia pagina del libro, con i suoi lunghi periodi, le sue premesse e le sue lunghe e talvolta incomprensibili conclusioni. Un buon ipertesto virtuale, deve essere concreto, preciso; i contenuti vanno esposti in modo diretto senza lunghe perifr
astiche, con poche e brevi subordinate. Il testo deve presentare la giusta quantità di informazioni e deve risultare stimolante e interessante, perché il cyberlettore,usa tecniche di SKIM e SCAN, dunque non legge ma scorre il testo. La sua prima fase dovrà dunque essere subito informativa, consegnando direttamente al lettore la notizia (il testo così composto sarà detto “a piramide rovesciata”).
Oltre allo stile e al contenuto le grosse modifiche apportate al testo saranno di tipo “multimediale” ; all’ interno del testo di tipo naturale saranno inseriti dei tag la cui funzione sarà suggerire al browser come visualizzare il contenuto informativo.
Per reperire il nostro cybertesto, composto dunque da un insieme di pagine dal contenuto eterogeneo (testo, immagini, suoni, links, etc.) collegate fra loro in modo ipertestuale, non è più necessario conoscere l'indirizzo del computer che contiene una certa pagina, basta soltanto digitare nella toolbar l’indirizzo W.W.W… ovvero l’indirizzo preciso del sito in questione. In realtà, anche se non si dispone di un sito preciso è possibile ottenere informazioni utilizzando i motori di ricerca, che somigliano un po’ ai comunissimi elenchi del telefono, bisogna aprirli e cercare le informazioni che occorrono.
Trovare quello che serve sul Web, spesso non è affatto cosa facile. Anche se i motori di ricerca ci vengono incontro setacciando per noi ogni angolo di Internet, le ricerche molto spesso risultano insufficienti o non adatte ai nostri bisogni . E’ per questo che gli esperti teorizzano come possibile evoluzione del web, un “Web Semantico” ovvero un web intelligente, che possa trovare automaticamente tutte le informazioni utili sui diversi siti web per collegarle in un insieme omogeneo e logico.
In conclusione dunque tentiamo di dare risposta ai quesiti iniziali:
1) l’indirizzo w.w.w. ci trasporta in una iperdimensione, in una rete di reti da cui possiamo ricavare milioni di informazioni;
2) il web ha bisogno di strumenti più adatti per districarsi nei milioni di documenti pubblicati (per es. un “Web semantico”);
3) bisogna considerare la dematerializzazione dei soggetti, caratteristica della nuova dimensione, prendendo coscienza dei nuovi rapporti sociali che ci spingono ad inserirci in una nuova comunità, fatta non di persone fisiche ma di individui virtuali. .
Laboratorio europeo di fisica nucleare in cui si è svolta la prima conferenza World Wide Web. Viene considerato il luogo di nascita della tecnologia WWW. Le ricerche sulla tecnologia WWW e la definizione dei relativi standard sono ora affidate alla World Wide Web Organization (W3O, in w3.org). http://www.cern.ch
Ivana Esposito
I contenuti del Web
I contenuti principali del Web sono costituiti da testo e grafica rappresentati in un insieme ristretto di standard definito dal W3C. Tali contenuti sono quelli che tutti i browser web devono essere in grado di fruire autonomamente,cioè senza software aggiuntivo. I contenuti del Web fruibili attraverso il browser web integrato con plug-in sono di tipo audiovideo, gli standard più diffusi per tali contenuti sono Adobe Flash,Windows Media,QuickTime e Real Media. I contenuti del Web sono organizzati nei siti web a loro volta strutturati nelle pagine web che sono collegate fra loro in modo non sequenziale attraverso i link(detti anche collegamenti),parti di testo e/o grafica di una pagina web che permettono di accedere ad un'altra pagina web,di scaricare particolari contenuti o di accedere a particolari funzionalità,cliccandoci sopra con il mouse. Tutti i siti web,ma non tutte le pagine web,sono identificati dai cosiddetti indirizzi web,una sequenza di caratteri univoca chiamata in termini tecnici URL che ne permette la rintracciabilità nel web e quindi la fruizione. Non è previsto un indice aggiornato in tempo reale dei contenuti del web quindi sono prosperati i cosiddetti motori di ricerca,siti web da cui è possibile ricercare contenuti nel web in modo automatico sulla base di parole chiave inserite dall'utente,e i cosiddetti portali web,da cui è possibile accedere ad ampie quantità di contenuti del web selezionati dai redattori del portale web attraverso l'utilizzo di motori di ricerca o su segnalazione dei redattori dei siti web.
Borrelli Valentina
Semantic Web: il futuro del Web?
Anche in Italia si sta sviluppando il cosiddetto "Web Semantico"; ma che cos'è?
Esso è una prospettiva di evoluzione del mondo di Internet che renderebbe molto più semplice il reperimento delle informazioni. Quando tutti i siti Web saranno "semantici", un motore di ricerca automatico sarà in grado di trovare automaticamente tutte le informazioni unili sui diversi siti Web che le contengono. Ecco che entra in scena il codice HTML di una pagina, ormai visto da quasi tutti gli utenti. Esso si presenta come un insieme di testo scritti in linguaggio naturale nel quale sono inseriti dei "tags" (o marcatori) la cui funzione è di istruire il browser alla corretta visualizzazione della pagina e dei suoi elementi. Con il tempo questo codice è rimasto del tutto invariato, ma si sono aggiunti nuovi tag per far fronte ai sempre più nuovi elementi multimediali quali immagini, musica, video. In seguito è nato un nuovo linguaggio denominato XML, che consente di rappresentare on line i dati come l'HTML, ma in più ne permette facilmente l'estrazione e l'implementazione. Attraverso l'XML, l'organizzazione delle informazioni è diventata più semplice; dunque, con l'avvento di questo nuovo linguaggio, le informazioni diventano "Semantic Information", poiché si può attribuire loro nuovi significati e attraverso quest'ultimi perseguire meglio i propri obiettivi.
Navarra Leopoldo Luca | LI/01694 Curiosità: sapevate che "World Wide Web" è anche un browser?
"World Wide Web" è anche il nome del primo browser per il web mai realizzato, ma non è mai diventato popolarissimo poiché è stato ideato per fini essenzialmente ricercativi e dimostrativi.
Il suo sviluppatore è stato Tim Berners-Lee per il sistema NeXTSTEP.
È stato scelto il sistema operativo NeXT perché dava la possibilità di facilitare le applicazioni grafiche grazie alle sue librerie di funzioni. World Wide Web - o "Nexus" come lo chiameranno in futuro - presentava un'interfaccia bianca e nera dato che anche quella di NeXT era bicromatica.
Era già possibile creare collegamenti ipertestuali, funzione che sara alla base del www. Si potevano anche visualizzare immagini, anche se queste apparivano invece che nel documento stesso in una nuova finestra.
Erano supportati i protocolli HTTP e FTP ed inoltre esistevano anche funzioni come "Avanti", "Indietro", e un corrispettivo di "Trova". Al posto dell'odierno menu "Preferiti", c'era il menu dei "Link".
Il menu "Style" era molto interessante: permetteva di scaricare fogli di stile in modo da permettere una visualizzazione differente di ogni documento HTML, sebbene gli attuali CSS non fossero ancora stati inventati. Questo concetto fu ripreso solo dopo alcuni anni dal browser "Opera" per facilitare l'accesso dei disabili.
Nexus è stato sviluppato in Objective C. Per motivi di documentazione storica è possibile visitare il sito del W3C e visionare il suo codice sorgente. Oggi Nexus è però praticamente inutilizzabile per il semplice fatto che fu mai trasportato su altri sistemi operativi. Non è più supportato dal 1993, l'ultima versione è stata la 0.17.
I successori di Nexus sono stati ViolaWWW, Cello e Mosaic, mentre Amaya e HotJava sono stati creati per sperimentare o mostrare le nuove tecnologie.
Antonio Liccardo, LI-1355 (NimaloZX) Scrivere per il web
Dalla carta al web
Ogni testo per Internet dovrebbe essere scritto appositamente, tenendo conto di tutte le particolarità di questo nuovo medium: l'ipertesto, i link, la stretta relazione tra parole e immagini, le abitudini del lettore online.
Eppure nel mondo del lavoro capita tutti i giorni di dover trasferire sulle pagine web testi concepiti per la carta stampata: una brochure, la presentazione di un prodotto o della stessa azienda, persino il bilancio aziendale. Non è l'ideale, ma adottando dei piccoli accorgimenti possiamo riconfezionare dignitosamente per Internet dei testi preesistenti. Per esempio:
Rileggete attentamente il testo cercando di eliminare il più possibile - ridondanze, aggettivi e avverbi di troppo -: ogni parola deve avere una sua funzione.Bisogna essere oggettivi e precisi, elmentdo giri di parole, essendo quindi più diretti possibili. Inoltre l'uso di termini specialistici e poco diffusi renderebbero più ardua la sua comprensione.
Dividete il testo in paragrafi indipendenti l'uno dall'altro, ognuno non più lungo di una schermata. Quindi eliminate tutte le parole di transizione da un paragrafo e l'altro: via i "d'altra parte", "di conseguenza", "eppure" all'inizio dei paragrafi.
Titolate ogni paragrafo condensando nel titolo il contenuto del paragrafo stesso. Individuate alcune parole chiave all'interno del paragrafo: poche, ma utili a cogliere gli elementi essenziali già al primo sguardo. Evidenziatele in grassetto o con un diverso colore.Eliminate anche il corsivo, poichè i pixel del monitor non rendono bene i caratteri disposti in diagonale.
Controllate la sintassi e cercate di semplificarla. In particolare, occhio ai troppi incisi e ai periodi troppo lunghi.
Adottate un tono più diretto e colloquiale. Se vi è possibile, passate dalla terza alla prima persona. Singolare o plurale non importa, ma rivolgetevi direttamente al lettore.
Arricchite il testo con link di approfondimento.
All'inizio della pagina, mettete un indice con i titoli dei paragrafi e un link diretto a ogni paragrafo.
Chiaramente l'utilizzo di un carattere scuro su uno sfondo chiaro e viceversa, assicurano un buon contrasto e quindi una lettura pù piacevole e agevolata. I caratteri solitamente utilizzati, in quanto più leggibili sul monitor, sono il Times, l' Arial e il Verdana; particolare è il Courier che ricorda il carattere della macchina da scrivere.
Come si legge sul web
La prima cosa che chi scrive per il web deve sapere è che Internet non ha lettori nel senso tradizionale del termine: l’80% dei navigatori del Web non legge riga per riga, piuttosto "scorre" la pagina, cercando rapidamente, come su una mappa visiva, quello che più gli interessa. E lo fa velocemente, sia perché navigare costa, sia perché Internet è un mondo sterminato e la voglia di andare a trovare altrove quello che stiamo cercando è sempre in agguato. Solo chi cattura nei primi 30 secondi l'attenzione del lettore lo fa fermare sulla pagina. E allora? Allora bisogna disseminare la pagina di segnali che dicano immediatamente di cosa si parla e che rendano subito chiaro il contenuto della pagina. Può sembrare uno svantaggio e una corsa contro il tempo, ma chi scrive per il web ha dalla sua parte due grandi alleati: il design e l'ipertesto.
Daniela Cioffi LI / 1207 DIFFERENZA TRA INTERNET ED IL WORLD WIDE WEB
Molte persone usano i termini "Internet" e "World Wide Web" (aka. il web) in modo intercambiabile, ma in realtà i due termini non sono sinonimi.Internet e il Web sono due cose separate ma correlate. Che cos'è l'internet?
E' una infrastruttura di rete. Collega milioni di computer a livello mondiale insieme, formando una rete "comune" in cui ogni computer può comunicare con qualsiasi altro computer, a condizione che siano entrambi collegati a Internet. Le informazioni che viaggiano su Internet lo fanno attraverso una varietà di linguaggi noti come protocolli. Che cosa è il Web (World Wide Web)? E' un modo di accedere alle informazioni su Internet. Si tratta di un modello di condivisione di informazioni. Il Web utilizza il protocollo HTTP, una delle lingue parlate su internet, per trasmettere i dati.
Si utilizza il Web per condividere informazioni.Il Web utilizza browser, come Internet Explorer o Firefox, per accedere a documenti Web chiamati pagine web che sono collegati tra loro tramite collegamenti ipertestuali. I documenti Web contengono anche immagini, suoni, testo e video.
Il Web è solo uno dei modi in cui le informazioni possono essere diffuse su Internet.Internet è utilizzato anche per e-mail.Quindi, il Web è solo una parte di Internet, anche se una gran parte, ma i due termini non sono sinonimi e non devono essere confusi.
Stefania Vitale LI/01702
Introduzione al World Wide Web
Viene detto «Web» (nome inglese che significa «rete»), contrazione di «World Wide Web» (da cui l'acronimo www), una delle possibilità offerte dalla rete Internet di navigare tra documenti realizzati attraverso dei link ipertestuali. Il concetto di Web è stato messo a punto dal CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) nel 1991 da una squadra di ricercatori a cui apparteneva Tim-Berners LEE, il creatore del concetto di iperlink, considerato oggi come il padre fondatore del Web.
Il principio del web si basa sull'utilizzo di iperlink per navigare tra documenti (detti «pagine web») grazie ad un software detto navigatore (talvolta anche detto in inglesebrowser). Una pagina web è così un semplice file di testo scritto in un linguaggio di descrizione (detto Html), che permette di descrivere l'impaginazione del documento e di includere degli elementi grafici oppure dei link verso altri documenti attraverso dei tag.
Oltre ai link che collegano i documenti formattati, il web trova senso con il protocolllo http che permette di collegare dei documenti posti su computer remoti (detti server web , in opposizione al client che rappresenta il navigatore). Su internet i documenti sono quindi individuati da un indirizzo unico, detto Url , che permette di localizzare una risorsa su qualsiasi server della rete internet.
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Che cos'è un sito web?
Un sito web (detto anche sito internet opagina personale nel caso di siti internet a scopo personale) è un insieme di file HTML stoccati su un computer connesso in permanenza a internet e ospitante delle pagine web ( SERVER WEB ). Un sito web è solitamente strutturato intorno ad una pagina centrale, detta «homepage» che propone dei link verso un insieme di altre pagine poste sullo stesso server, e talvolta dei link detti «esterni», cioè delle pagine poste su un altro server.
Accardo Eva LI / 01693
WORLD WIDE WEB
Internet è una forma di comunicazione complessa e il risultato degli evidenti progressi tecnologici. La forte attenzione dagli anni ’90 in poi è dovuta all’impiego di strutture di carattere ipertestuale (ambiente ipertestuale).
WWW è l'acronimo di world (mondo), wide (ampio), web (ragnatela), letteralmente "ragnatela con estensione mondiale". Il World Wide Web non è altro che una rete di risorse di informazioni, uno dei servizi utili che si appoggiano all'infrastruttura di Internet. Il Web si basa su tre meccanismi per rendere queste risorse prontamente disponibili al più vasto insieme possibile di utenti:
Il formato principale che ci permette di vedere i documenti WWW è l'HTML, che contiene collegamenti attivi verso altri documenti e file di tipo diverso come audio, grafica, video. Per poter accedere ad altre pagine HTML rispetto a quella visualizzata si clicca su dei links, che sono dei collegamenti che ci permettono di passare da un documento all'altro.
World Wide Web è stato l'ultimo servizio informativo a venire alla ribalta su Internet. Ma il successo della 'ragnatela mondiale' è stato tale che attualmente, per la maggior parte degli utenti, essa coincide con la rete stessa.
Tramite il WWW si può accedere ad altre risorse di rete:
LA STORIA
La storia di World Wide Web inizia nel maggio del 1990, quando Tim Berners Lee, un ricercatore del CERN di Ginevra - il noto centro ricerche di fisica delle particelle - presenta ai dirigenti dei laboratori una relazione intitolata "Information Management: a Proposal". La sua proposta è di pubblicazione e reperimento dell'informazione distribuito su rete geografica che tenesse in contatto la comunità internazionale dei fisici. Iniziano le prime sperimentazioni. L'impulso decisivo al suo sviluppo, infatti, viene solo agli inizi del 1993, dal National Center for Supercomputing Applications (NCSA) dell'Università dell'Illinois. Basandosi sul lavoro del CERN, Marc Andressen ed Eric Bina sviluppano una interfaccia grafica multi-piattaforma per l'accesso ai documenti presenti su World Wide Web, il famoso Mosaic, e la distribuiscono gratuitamente a tutta la comunità di utenti della rete. Con l'introduzione di Mosaic, in breve tempo il Web si impone come il servizio più usato dagli utenti della rete, e inizia ad attrarne di nuovi. Nel 1993 esistevano solo duecento server Web: oggi ce ne sono milioni! Il World Wide Web in base all’idea di Tim Berners-Lee e di Robert Cailliau doveva permettere ai ricercatori di condividere la documentazione scientifica in formato elettronico ed indipendentemente dalla piattaforma migliorandone la comunicazione e la cooperazione. Essi definirono standard e protocolli per scambiare documenti su reti dati: il linguaggio HTML e il protocollo HTTP. Questi standard e protocolli supportavano inizialmente la sola gestione di pagine HTML statiche, vale a dire file testuali arricchiti d'informazioni di formattazione visualizzabili e, soprattutto, navigabili utilizzando opportune applicazioni (browser o web browser). Nonostante le limitazioni delle pagine HTML statiche, la semplicità della tecnologia decretò un immediato successo, prima in campo accademico e di ricerca, quindi anche in quello commerciale, facendo nascere quella che oggi è anche nota come era del web.
Il successo di World Wide Web ha naturalmente suscitato l'interesse di una enorme quantità di autori ed editori telematici. Su di esso è possibile trovare le pagine dei centri di ricerca universitari che informano sulle proprie attività e mettono a disposizione in tempo reale pubblicazioni scientifiche con tanto di immagini, grafici, registrazioni; quelle dei grandi enti che gestiscono Internet, con le ultime notizie su protocolli e specifiche di comunicazione, nonché le ultime versioni dei software per l'accesso alla rete o per la gestione di servizi; ma è possibile trovare anche riviste letterarie, gallerie d'arte telematiche, ecc. Dal punto di vista dell'utente finale Web si presenta come un illimitato universo di documenti multimediali integrati ed interconnessi tramite una rete di collegamenti dinamici. Uno spazio informativo in cui è possibile muoversi facilmente alla ricerca di informazioni, testi, immagini, dati, curiosità, prodotti e non solo. Dal punto di vista dei fornitori di informazione il Web è uno strumento per la diffusione telematica di documenti elettronici multimediali, decisamente semplice da utilizzare, poco costoso e dotato del canale di distribuzione più vasto e ramificato del mondo.
L’era Internet sta cambiando ma i fautori del cambiamento rimangono gli stessi. Si deve infatti a Tim Berners-Lee la fondazione del consorzio W3C che ha assunto il ruolo di governo nello sviluppo di standard e protocolli legati al web e la definizione standard XML (eXtensible Markup Language), un metalinguaggio derivante dall'SGML che consente la creazione di nuovi linguaggi di marcatura (ad es. lo stesso HTML è stato ridefinito in XML). Sua caratteristica innovativa è la possibilità di aggiungere informazioni semantiche sui contenuti attraverso la definizione di opportuni tag. A partire da queste innovazioni, si è verificato un crescente interesse per il cosiddetto “Web semantico” una nuova prospettiva di Internet che renderebbe più semplice il reperimento delle informazioni grazie ad una classificazione universale dei contenuti e permetterebbe di effettuare applicazioni pratiche nel campo dei servizi web. L’esigenza di semplificare le procedure e unificare le tecnologie cresce continuamente e tutti gli XML nativi consentono di lavorare on-line e di trattare le info create da programmi diversi più facilmente ed efficacemente. L’XML rende le informazioni “Semantic Information”, cosa che consentirà di razionalizzare la ricerca sul Web, riferendola unicamente a ciò che interessa trovare all’interno dei miliardi di documenti pubblicati!.
Il World Wide Web oltre ad essere una rete di computer internet è una forma specifica di comunicazione di forma molto piu' complessa.
Internet ha reso possibile la nascita di una concezione di vita sociale impensabile fino a poco fa, la comunita' virtuale: non importa piu' la citta' in cui si vive o l'aspetto visibile del proprio corpo, ciò che è importante in questo tipo di comunicazione sono i propri interessi e le proprie competenze.
Attraverso la rete telematica, si assiste al recupero della socializzazione tra individui culturalmente affini, dimensione che si era persa dall'epoca della rivoluzione urbana, a causa della tendenza di quest'ultima ad ammassare gli individui senza tener conto della loro specificita' culturale.
Il www nella rete Internet è la sigla (da scrivere sempre in minuscolo) che indica un "ambiente" contenente immagini, dati, disegni, fotografie...
Internet: una breve storia per conoscere l'evoluzione della rivoluzione.
1. Internet: cosa era
1969: sbarco dell'uomo sulla luna; per questo motivo quell'anno viene ricordato dai più.Ma in stretta connessione con la conquista dello spazio e nello stesso anno, avvenne anche qualcos'altro: nacque Internet.
Molti ritengono o semplicemente credono che Internet sia una rivoluzione degli anni '90: questo è vero solo in parte solo se si guarda ad internet come diffusione e sviluppo. Ma la gestazione di Internet è iniziata molto prima.
Ad essere precisi si può fare risalire il tutto fin dal lontano 1957 quando la Russia, con grande rabbia e preoccupazione degli Stati Uniti, mise in orbita lo Sputnik.
Per tutta risposta, l'amministrazione Eisenhower si dedicò pesantemente alla ricerca delle comunicazioni in campo militare dando vita all'ARPA (Advanced Research Projects Agency - Agenzia per progetti di ricerca avanzata) nel 1958, grazie anche ad un importante stanziamento di fondi.
Nel 1961 i Russi proseguendo nel loro cammino inviano il primo uomo nello spazio e gli Stati Uniti rispondono sempre a tono stanziando fondi sempre più importanti per la ricerca spaziale e dando vita alla Nasa che oggi tutti conosciamo. La Nasa diede quindi l'avvio alle missioni Apollo e L'Arpa si trovò quindi svuotata di parte del suo programma.
L'Arpa iniziò dunque a dedicarsi alla scienza della comunicazione e dell'informazione.
L'Agenzia aveva naturalmente a disposizione dei potentissimi (e costosissimi) calcolatori elettronici che decise di sfruttare sviluppando un progetto che consentisse a queste macchine di comunicare tra di loro e di scambiarsi dati anche di notevole peso.
Finalmente in quel 1969 del primo uomo sulla luna, nasce Arpanet con l'obiettivo - secondo alcune fonti comunque autorevoli - di proteggere i dati più importanti in caso di guerra nucleare.
Arrivando a consentire la condivisione dei sistemi a livello universitario, il fatto che l'agenzia fosse comunque collocata all'interno del Pentagono e legata alla ricerca militare e aerospaziale, ha sempre lasciato il dubbio che la ricerca fosse una sorta di "specchietto da allodole" per nascondere gli scopi militari e strategici dei progetti che l'Agenzia seguiva.
Di fatto comunque vennero messi in comunicazione fra loro 4 importanti poli universitari, dotati ciascuno di un elaboratore diverso (con memoria centrale di anche….12 K !!!). In primis ci si limitava (con successo parziale) a digitare poche singole lettere "sperando" che le stesse apparissero sul computer remoto, cosa che non sempre avvenne, ma quando questo accadde in maniera continuativa, possiamo dire che era nata l'era della comunicazione internet.
Lo sviluppo fu quindi abbastanza rapido. Da qualche decina di computer collegati fra loro, si arrivò agli inizi degli anni '70 a diverse centinaia di utenti, compresa la "concorrente" Nasa.
Si arrivò dunque all'individuazione di una comune specifica di comunicazione dati, Transimssion Control Protocol - TCP, che fu in seguito affiancato dal sistema IP per la distribuzione dei dati.
Ai primi anni '80 il primo vero sviluppo dell'internet attuale: vennero create due sezioni di Arpanet, una rigorosamente chiusa per scopi militari ed una senza limite di interconnessione.
Viene creato il protocollo SMTP per la gestione della posta elettronica. Il problema diventava la velocità di trasferimento e la NSF che già "viaggiava" a 56 K, nel 1988 grazie ad un crescente sviluppo dovette adeguare la velocità al numero di utenti e portò la linea a 1,5mbps. Arpanet dovette chiudere i battenti.
2. Internet cosa è
All'inizio degli anni 90 NSF (ormai NSFnet) modificò le proprie linee per consentire l'accesso alla rete praticamente a chiunque anche a scopi commerciali.La crescita del numero di utenti era diventata incontrollabile e già si era diffuso il primo virus che creò danni alle decine di migliaia di computer ormai in rete.
Vennero quindi adottate le prime misure di sicurezza e di protezione dei dati a livello "individuale", con codici impiegati anche dalla CIA e dall FBI.
Effettivamente però è grazie alla collaborazione europea che l'accesso ai dati avviene oggi in maniera così fluida da essere chiamata navigazione. L'introduzione del linguaggio HTML viene da tutti adottare per la composizione dei testi da consultare.
Nasce dunque il World Wide Web: una massa enorme di informazioni accessibili ad una massa enorme di utenti.
Si pone naturalmente il problema di come accedere rapidamente a questi dati, per cui nascono i primi Browser.
Si pone il problema della protezione di un numero così vasto di dati e di utenti; ovviamente si sviluppa la pirateria e parallelamente i sistemi antivirus.
Oggi solo in Italia si contano quasi 20 milioni di utenti inclusi privati, professionisti, aziende, amministrazioni.
Il web non è ormai né solo un veicolo di comunicazione, né di trasferimento dati nemmeno solo di informazione. Internet è un'immensa vetrina visibile da tutti e diventa un importante e imprescindibile veicolo per generare Business. Si sviluppa l'Ecommerce, nascono le strategie di web marketing
3. Internet: cosa sarà.
Alcuni analisti sostengono che nel 2008 verranno scambiati diversi miliardi di messaggi di posta elettronica al giorno.Il futuro è già qui in realtà: si compra via internet, si parla al telefono oltreoceano via internet, ci si vede via internet, tra breve certamente si potranno sentire odori e avere sensazioni tattili sul nostro Pc.
Sicuramente è nel campo del business che la crescita sarà sempre maggiore: i costi (per ora) limitati della gestione di siti web, la velocità di accesso a milioni di vetrine in tutto il mondo costringono le aziende a scelte obbligate, tralasciando il marketing tradizionale ad esempio per dedicarsi al web-marketing. Per avere un'idea dei cambiamenti avvenuti o in atto basti pensare ad esempio alla possibilità di fare la spesa on-line: veri e propri supermercati virtuali dove il consumatore gira per gli scaffali, riempie il carrello, sceglie le promozioni va alla cassa e attende la consegna del tutto.
Molti settori di mercato ancora non consentono lo sfruttamento intensivo delle risorse internet per via ad esempio dell'assenza di "sensazioni" così importanti per condurre il consumatore all'acquisto.
Tuttavia il cammino è segnato: non solo è oramai impossibile fare marcia indietro, ma la velocità a cui ci si muove non lascia spazio a dubbi: Internet continuerà a crescere a prendere spazi sempre più importanti nelle nostre vite.
Gianfranco Ferrara (idreno86)
Il World Wide Web
World Wide Web: sistema Internet per il collegamento ipertestuale mondiale di documenti multimediali che consente di rendere le informazioni comuni a vari documenti facilmente accessibili e completamente indipendenti dall'ubicazione fisica.
Questa può essere una delle più corrette definizioni del World Wide Web.
Ma cosa accade in realtà quando inseriamo nella toolbar un indirizzo “w.w.w.”? Dove ci spostiamo ? Chi ci risponde?
Per comprendere quali sono le “magiche” procedure che in un attimo ci permettono di reperire informazioni, di qualsiasi genere, mettendoci in comunicazione con il resto del mondo bisogna sottoporre all’attenzione collettiva termini quali “navigare”, “esplorare” “muoversi”, “entrare”, immergersi nella “rete Internet”.
La diffusione di Internet è dovuta in gran parte proprio all'invenzione, fatta al CERN[1] del World Wide Web, ovvero della "ragnatela estesa su tutto il mondo". Il world wide web è solo uno dei servizi che Internet ci offre, è un intreccio della rete, un importante polo che si ricollega al concetto di cultura come rete testuale, oggetto di interesse degli studiosi di semiotica negli anni Sessanta.
Il fruitore, lo studioso, il lettore, non si pongono più di fronte al testo, ma entrano nel testo vivono un’esperienza virtuale. I cambiamenti strutturali che avvengono nel rapporto fruitore-testo, sono in gran parte dovuti proprio alla totale evoluzione della dimensione testuale che da
piatta e statica diventa penetrabile e dinamica, in breve diventa “ipertestuale”.
Diciamo addio, allora, alla cara vecchia pagina del libro, con i suoi lunghi periodi, le sue premesse e le sue lunghe e talvolta incomprensibili conclusioni. Un buon ipertesto virtuale, deve essere concreto, preciso; i contenuti vanno esposti in modo diretto senza lunghe perifr
astiche, con poche e brevi subordinate. Il testo deve presentare la giusta quantità di informazioni e deve risultare stimolante e interessante, perché il cyberlettore,usa tecniche di SKIM e SCAN, dunque non legge ma scorre il testo. La sua prima fase dovrà dunque essere subito informativa, consegnando direttamente al lettore la notizia (il testo così composto sarà detto “a piramide rovesciata”).
Oltre allo stile e al contenuto le grosse modifiche apportate al testo saranno di tipo “multimediale” ; all’ interno del testo di tipo naturale saranno inseriti dei tag la cui funzione sarà suggerire al browser come visualizzare il contenuto informativo.
Per reperire il nostro cybertesto, composto dunque da un insieme di pagine dal contenuto eterogeneo (testo, immagini, suoni, links, etc.) collegate fra loro in modo ipertestuale, non è più necessario conoscere l'indirizzo del computer che contiene una certa pagina, basta soltanto digitare nella toolbar l’indirizzo W.W.W… ovvero l’indirizzo preciso del sito in questione. In realtà, anche se non si dispone di un sito preciso è possibile ottenere informazioni utilizzando i motori di ricerca, che somigliano un po’ ai comunissimi elenchi del telefono, bisogna aprirli e cercare le informazioni che occorrono.
Trovare quello che serve sul Web, spesso non è affatto cosa facile. Anche se i motori di ricerca ci vengono incontro setacciando per noi ogni angolo di Internet, le ricerche molto spesso risultano insufficienti o non adatte ai nostri bisogni . E’ per questo che gli esperti teorizzano come possibile evoluzione del web, un “Web Semantico” ovvero un web intelligente, che possa trovare automaticamente tutte le informazioni utili sui diversi siti web per collegarle in un insieme omogeneo e logico.
In conclusione dunque tentiamo di dare risposta ai quesiti iniziali:
1) l’indirizzo w.w.w. ci trasporta in una iperdimensione, in una rete di reti da cui possiamo ricavare milioni di informazioni;
2) il web ha bisogno di strumenti più adatti per districarsi nei milioni di documenti pubblicati (per es. un “Web semantico”);
3) bisogna considerare la dematerializzazione dei soggetti, caratteristica della nuova dimensione, prendendo coscienza dei nuovi rapporti sociali che ci spingono ad inserirci in una nuova comunità, fatta non di persone fisiche ma di individui virtuali. .
Laboratorio europeo di fisica nucleare in cui si è svolta la prima conferenza World Wide Web. Viene considerato il luogo di nascita della tecnologia WWW. Le ricerche sulla tecnologia WWW e la definizione dei relativi standard sono ora affidate alla World Wide Web Organization (W3O, in w3.org). http://www.cern.ch
Ivana Esposito
I contenuti del Web
I contenuti principali del Web sono costituiti da testo e grafica rappresentati in un insieme ristretto di standard definito dal W3C. Tali contenuti sono quelli che tutti i browser web devono essere in grado di fruire autonomamente,cioè senza software aggiuntivo. I contenuti del Web fruibili attraverso il browser web integrato con plug-in sono di tipo audiovideo, gli standard più diffusi per tali contenuti sono Adobe Flash,Windows Media,QuickTime e Real Media. I contenuti del Web sono organizzati nei siti web a loro volta strutturati nelle pagine web che sono collegate fra loro in modo non sequenziale attraverso i link(detti anche collegamenti),parti di testo e/o grafica di una pagina web che permettono di accedere ad un'altra pagina web,di scaricare particolari contenuti o di accedere a particolari funzionalità,cliccandoci sopra con il mouse. Tutti i siti web,ma non tutte le pagine web,sono identificati dai cosiddetti indirizzi web,una sequenza di caratteri univoca chiamata in termini tecnici URL che ne permette la rintracciabilità nel web e quindi la fruizione. Non è previsto un indice aggiornato in tempo reale dei contenuti del web quindi sono prosperati i cosiddetti motori di ricerca,siti web da cui è possibile ricercare contenuti nel web in modo automatico sulla base di parole chiave inserite dall'utente,e i cosiddetti portali web,da cui è possibile accedere ad ampie quantità di contenuti del web selezionati dai redattori del portale web attraverso l'utilizzo di motori di ricerca o su segnalazione dei redattori dei siti web.Borrelli Valentina
Semantic Web: il futuro del Web?
Anche in Italia si sta sviluppando il cosiddetto "Web Semantico"; ma che cos'è?
Esso è una prospettiva di evoluzione del mondo di Internet che renderebbe molto più semplice il reperimento delle informazioni. Quando tutti i siti Web saranno "semantici", un motore di ricerca automatico sarà in grado di trovare automaticamente tutte le informazioni unili sui diversi siti Web che le contengono. Ecco che entra in scena il codice HTML di una pagina, ormai visto da quasi tutti gli utenti. Esso si presenta come un insieme di testo scritti in linguaggio naturale nel quale sono inseriti dei "tags" (o marcatori) la cui funzione è di istruire il browser alla corretta visualizzazione della pagina e dei suoi elementi. Con il tempo questo codice è rimasto del tutto invariato, ma si sono aggiunti nuovi tag per far fronte ai sempre più nuovi elementi multimediali quali immagini, musica, video. In seguito è nato un nuovo linguaggio denominato XML, che consente di rappresentare on line i dati come l'HTML, ma in più ne permette facilmente l'estrazione e l'implementazione. Attraverso l'XML, l'organizzazione delle informazioni è diventata più semplice; dunque, con l'avvento di questo nuovo linguaggio, le informazioni diventano "Semantic Information", poiché si può attribuire loro nuovi significati e attraverso quest'ultimi perseguire meglio i propri obiettivi.
Navarra Leopoldo Luca | LI/01694
Curiosità: sapevate che "World Wide Web" è anche un browser?
"World Wide Web" è anche il nome del primo browser per il web mai realizzato, ma non è mai diventato popolarissimo poiché è stato ideato per fini essenzialmente ricercativi e dimostrativi.
Il suo sviluppatore è stato Tim Berners-Lee per il sistema NeXTSTEP.
È stato scelto il sistema operativo NeXT perché dava la possibilità di facilitare le applicazioni grafiche grazie alle sue librerie di funzioni. World Wide Web - o "Nexus" come lo chiameranno in futuro - presentava un'interfaccia bianca e nera dato che anche quella di NeXT era bicromatica.
Era già possibile creare collegamenti ipertestuali, funzione che sara alla base del www. Si potevano anche visualizzare immagini, anche se queste apparivano invece che nel documento stesso in una nuova finestra.
Erano supportati i protocolli HTTP e FTP ed inoltre esistevano anche funzioni come "Avanti", "Indietro", e un corrispettivo di "Trova". Al posto dell'odierno menu "Preferiti", c'era il menu dei "Link".
Il menu "Style" era molto interessante: permetteva di scaricare fogli di stile in modo da permettere una visualizzazione differente di ogni documento HTML, sebbene gli attuali CSS non fossero ancora stati inventati. Questo concetto fu ripreso solo dopo alcuni anni dal browser "Opera" per facilitare l'accesso dei disabili.
Nexus è stato sviluppato in Objective C. Per motivi di documentazione storica è possibile visitare il sito del W3C e visionare il suo codice sorgente. Oggi Nexus è però praticamente inutilizzabile per il semplice fatto che fu mai trasportato su altri sistemi operativi. Non è più supportato dal 1993, l'ultima versione è stata la 0.17.
I successori di Nexus sono stati ViolaWWW, Cello e Mosaic, mentre Amaya e HotJava sono stati creati per sperimentare o mostrare le nuove tecnologie.
Antonio Liccardo, LI-1355 (NimaloZX)
Scrivere per il web
Dalla carta al web
Ogni testo per Internet dovrebbe essere scritto appositamente, tenendo conto di tutte le particolarità di questo nuovo medium: l'ipertesto, i link, la stretta relazione tra parole e immagini, le abitudini del lettore online.
Eppure nel mondo del lavoro capita tutti i giorni di dover trasferire sulle pagine web testi concepiti per la carta stampata: una brochure, la presentazione di un prodotto o della stessa azienda, persino il bilancio aziendale. Non è l'ideale, ma adottando dei piccoli accorgimenti possiamo riconfezionare dignitosamente per Internet dei testi preesistenti. Per esempio:
Rileggete attentamente il testo cercando di eliminare il più possibile - ridondanze, aggettivi e avverbi di troppo -: ogni parola deve avere una sua funzione.Bisogna essere oggettivi e precisi, elmentdo giri di parole, essendo quindi più diretti possibili. Inoltre l'uso di termini specialistici e poco diffusi renderebbero più ardua la sua comprensione.
Dividete il testo in paragrafi indipendenti l'uno dall'altro, ognuno non più lungo di una schermata. Quindi eliminate tutte le parole di transizione da un paragrafo e l'altro: via i "d'altra parte", "di conseguenza", "eppure" all'inizio dei paragrafi.
Titolate ogni paragrafo condensando nel titolo il contenuto del paragrafo stesso. Individuate alcune parole chiave all'interno del paragrafo: poche, ma utili a cogliere gli elementi essenziali già al primo sguardo. Evidenziatele in grassetto o con un diverso colore.Eliminate anche il corsivo, poichè i pixel del monitor non rendono bene i caratteri disposti in diagonale.
Controllate la sintassi e cercate di semplificarla. In particolare, occhio ai troppi incisi e ai periodi troppo lunghi.
Adottate un tono più diretto e colloquiale. Se vi è possibile, passate dalla terza alla prima persona. Singolare o plurale non importa, ma rivolgetevi direttamente al lettore.
Arricchite il testo con link di approfondimento.
All'inizio della pagina, mettete un indice con i titoli dei paragrafi e un link diretto a ogni paragrafo.
Chiaramente l'utilizzo di un carattere scuro su uno sfondo chiaro e viceversa, assicurano un buon contrasto e quindi una lettura pù piacevole e agevolata. I caratteri solitamente utilizzati, in quanto più leggibili sul monitor, sono il Times, l' Arial e il Verdana; particolare è il Courier che ricorda il carattere della macchina da scrivere.
Come si legge sul web
La prima cosa che chi scrive per il web deve sapere è che Internet non ha lettori nel senso tradizionale del termine: l’80% dei navigatori del Web non legge riga per riga, piuttosto "scorre" la pagina, cercando rapidamente, come su una mappa visiva, quello che più gli interessa. E lo fa velocemente, sia perché navigare costa, sia perché Internet è un mondo sterminato e la voglia di andare a trovare altrove quello che stiamo cercando è sempre in agguato. Solo chi cattura nei primi 30 secondi l'attenzione del lettore lo fa fermare sulla pagina. E allora? Allora bisogna disseminare la pagina di segnali che dicano immediatamente di cosa si parla e che rendano subito chiaro il contenuto della pagina. Può sembrare uno svantaggio e una corsa contro il tempo, ma chi scrive per il web ha dalla sua parte due grandi alleati: il design e l'ipertesto.
Daniela Cioffi LI / 1207
DIFFERENZA TRA INTERNET ED IL WORLD WIDE WEB
Molte persone usano i termini "Internet" e "World Wide Web" (aka. il web) in modo intercambiabile, ma in realtà i due termini non sono sinonimi. Internet e il Web sono due cose separate ma correlate.
Che cos'è l'internet?
E' una infrastruttura di rete. Collega milioni di computer a livello mondiale insieme, formando una rete "comune" in cui ogni computer può comunicare con qualsiasi altro computer, a condizione che siano entrambi collegati a Internet. Le informazioni che viaggiano su Internet lo fanno attraverso una varietà di linguaggi noti come protocolli.
Che cosa è il Web (World Wide Web)?
E' un modo di accedere alle informazioni su Internet. Si tratta di un modello di condivisione di informazioni. Il Web utilizza il protocollo HTTP, una delle lingue parlate su internet, per trasmettere i dati.
Si utilizza il Web per condividere informazioni. Il Web utilizza browser, come Internet Explorer o Firefox, per accedere a documenti Web chiamati pagine web che sono collegati tra loro tramite collegamenti ipertestuali. I documenti Web contengono anche immagini, suoni, testo e video.
Il Web è solo uno dei modi in cui le informazioni possono essere diffuse su Internet. Internet è utilizzato anche per e-mail. Quindi, il Web è solo una parte di Internet, anche se una gran parte, ma i due termini non sono sinonimi e non devono essere confusi.
Stefania Vitale LI/01702
Introduzione al World Wide Web
Viene detto «Web» (nome inglese che significa «rete»), contrazione di «World Wide Web» (da cui l'acronimo www), una delle possibilità offerte dalla rete Internet di navigare tra documenti realizzati attraverso dei link ipertestuali. Il concetto di Web è stato messo a punto dal CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) nel 1991 da una squadra di ricercatori a cui apparteneva Tim-Berners LEE, il creatore del concetto di iperlink, considerato oggi come il padre fondatore del Web.Il principio del web si basa sull'utilizzo di iperlink per navigare tra documenti (detti «pagine web») grazie ad un software detto navigatore (talvolta anche detto in inglesebrowser). Una pagina web è così un semplice file di testo scritto in un linguaggio di descrizione (detto Html), che permette di descrivere l'impaginazione del documento e di includere degli elementi grafici oppure dei link verso altri documenti attraverso dei tag.
Oltre ai link che collegano i documenti formattati, il web trova senso con il protocolllo http che permette di collegare dei documenti posti su computer remoti (detti server web , in opposizione al client che rappresenta il navigatore). Su internet i documenti sono quindi individuati da un indirizzo unico, detto Url , che permette di localizzare una risorsa su qualsiasi server della rete internet.
Che cos'è un sito web?
Un sito web (detto anche sito internet opagina personale nel caso di siti internet a scopo personale) è un insieme di file HTML stoccati su un computer connesso in permanenza a internet e ospitante delle pagine web ( SERVER WEB ). Un sito web è solitamente strutturato intorno ad una pagina centrale, detta «homepage» che propone dei link verso un insieme di altre pagine poste sullo stesso server, e talvolta dei link detti «esterni», cioè delle pagine poste su un altro server.Accardo Eva LI / 01693